Una specie di Making of: come abbiamo dato vita a Kia



Da sinistra: Marco, Giovanni, il Ghirogiro e Kia
Kia è una ragazzina come tante, la scuola, le amicizia, le sue passioni, i suoi hobby, fino a quando scopre di avere un potere incredibile: riesce ad entrare nei sogni delle persone, interagire con il loro mondo onirico e con i bizzarri personaggi che lo abitano. In questa straordinaria scoperta è aiutata dal Ghirogiro, un gattone blu, con le ali e ... parlante!

Quando è nata Kia?

Kia nasce circa 15 anni fa. All'epoca passavo molto tempo dentro uno studio grafico ad impaginare un free press che dirigevo.

Fianco a fianco con il grafico, sistemavo pezzi, sceglievo foto, riempivamo pagine su pagine. Quel grafico era Marco Sindici. Facile diventare amico di Marco, condividevamo le stesse passioni, avevamo gli stessi amori letterari, cinematografici, musicali e fumettistici.

Quello era il periodo delle riviste per ragazzine in edicola: W.I.T.C.H. e compagnia bella. Le compravamo, le leggevamo, le studiavamo. L'idea era quella di creare qualcosa di simile, una trama appassionante, personaggi cui affezionarsi, disegni fantastici.

Così nella mia mente si formò l'immagine di questa ragazzina un po' strana, che amava vestire con abiti etnici, amava leggere e scrivere.

Si, ma in quale contesto poteva vivere le sue avventure?

Anche questo venne spontaneo: nel mondo dei sogni.

Adesso posso dire e analizzare le mie idee di allora: la passione per la sfrenata fantasia di Miyazaki, il fascino per le storie di Neil Gaiman e il suo Sandman, i film che da ragazzino amante del fantastico mi avevano colpito, affascinato, terrorizzato (Nightmare, Labirinth, La storia Fantastica, La storia Infinita, Dark Cristal, Scuola di mostri...).

Prima copertina, scartata,
de "I Sogni di Kia"
Non fu certo una passeggiata creare Kia e il suo mondo. Ricordo interminabili chiacchierate con Marco, pomeriggi passati tra tavolo da disegno, e... tavola da cucina (eggià, perchè Marco è anche un cuoco provetto, provare per credere la sua amatriciana!).

Poco a poco Kia e il suo mondo acquisirono compattezza, concretezza, per me e marco era un piacere passare del tempo con quei bizzarri personaggi, che ci hanno accompagnato per molti molti anni.

Più volte abbiamo sfiorato la pubblicazione, ma, per qualche motivo, Kia non era convinta, e neanche io, così lei preferiva rimanere chiusa in un cassetto (non un cassetto normale, eh, un cassetto di quelli dei sogni, con tanto di piscina, un pezzetto di mare, schermo cinematografico e mille altre comodità.

Fino a quando è arrivata Aurora e la PAV Edizioni. Ne abbiamo discusso io, Marco, Kia e il Ghirogiro, e quando abbiamo avuto il loro consenso, ci siamo messi sotto per editare, sistemare, ricolorare, terminare quanto di abbozzato c'era. Et voilà, il libro è ora fuori, pronto per essere letto, divorato e, ci auguriamo, apprezzato.

Ma non finisce certo qui! Come potete leggere dalla copertina, "I Sogni di Kia - Volume 1".

Cosa ci aspetta? Quali altre avventure vivranno? Bè, possiamo solo dirvi che è solo l'inizio di questa fantastica avventura nel mondo dei sogni!

Giovanni

Il volto di Kia


Prima o poi doveva accadere. Alla fine qualcuno me lo ha chiesto...


"Scusi lei! Per caso è quello che ha disegnato "I sogni di Kia?".

"Vuole forse che le autografi il suo numero?

Di solito quando ci chiedono se si è l'autore di un lavoro a noi artisti (specialmente i disegnatori) ci si gonfia l'ego e poi se è una bella ragazza ci vengono subito gli occhi a cuoricini...

"No, veramente me lo ha già autografato il Signor Lembo...".

Ah...

"Volevo chiederle come è nata Kia! Graficamente intendo!".

Oibò questa domanda su due piedi mi coglie impreparato. Già, come è nata Kia? Cosa ho fatto per creare tutto quello che i lettori vedono tra le pagine?

Ok, sediamoci, raccogliamo le idee e partiamo.

Kia è nata su un foglio di carta A4 in un lontano autunno di tanto tempo fa con una testolina tonda grandi occhi e un accenno di sorriso. Quel giorno usai una mina 2H per studiare e delineare le prime fattezze; poi quando fui soddisfatto marcai con più forza le linee con una 2B e 3B. (Le lettere H e B stanno per Hard e Black, ovvero indicano il livello di durezza della matita. Hard ossia dura è una matita che traccia linee leggere ovvero chiare mentre la Black ossia nera produce linee più scure. Il crescere dei numeri indica l'incremento di tale caratteristica, linee più chiare o più scure).

Ma procediamo con ordine.

Kia non è nata veramente quel giorno li, bensì nell'estate di quello stesso anno. Con Giovanni parlammo molto di fumetti, cartoni animati, storie e leggende riguardanti il mondo dei sogni. Ne venne fuori un minestrone di idee e immagini che fu utile per iniziare a definire la storia e il personaggio.

In seguito Giovanni tornò con delle idee più definite alludendo anche ad alcuni personaggi. Mi mostrò un anime assai inquietante (Serial experiments lain) per darmi un'idea su come sarebbero potuti essere i capelli di Kia. Ma gli spunti per definire tutti i particolari (viso, occhi, mani, statura e tutto il resto) scaturirono da una ricerca di tutto quello che c'era disponibile a livello visivo, in particolare ci soffermammo su Lana di Conan il ragazzo del futuro, anime di Hayao Miyazaki, e sulla Principessa Mononoke, sempre dello stesso regista. Miyazaki è un artista tra i più visionari e i suoi personaggi hanno sempre un che di onirico. A me piacque molto anche il grazioso visino da bambolina di Alita, una ragazza androide emotivamente fragile ma forte e tremenda quando serve menar le mani... Ma Kia non doveva avere questi contrasti cosi marcati, non doveva combattere come una guerriera...
testa kia.jpg

Dopo un pò mi vennero in soccorso delle streghe; infatti Giovanni (sempre attento e aggiornato sul mondo dei comics) mi fece notare un periodico dai disegni incredibili. Se da un lato sembravano dei manga mostravano anche un che di disneyano, una via di mezzo tra i consueti e rassicuranti cartoni della Disney e i più recenti e moderni fumetti giapponesi. Questa serie a fumetti erano le "Witch", metà americane (perchè prodotte dalla Disney italia) e metà italiane perchè il disegnatore e la colorista erano due ragazzi italiani: Alessandro Barbucci e Barbara Canepa.

"Ma allora hai ricopiato un altro fumetto?".
"No, non l'ho ricopiato, non ho preso questi personaggi cosi com'erano riversandoli nelle avventure di Kia, non sarebbe stato eticamente corretto. Ho lavorato molto guardando e osservando le vignette e i colori e poi mi esercitavo cercando di mettere qualcosa di mio in tutti gli schizzi e le prove che facevo. Molti fogli andarono nel cestino, altri finirono appesi per ricordarmi cosa andava tenuto e cosa andava eliminato. Al termine uscì una creaturina fragile, timida e un poco impacciata, malinconica ma vivace con abitini etnici e stravaganti".

Senza titolo-1.tifKia naque così in un pomeriggio nuvoloso di metà novembre con l'odore di caldarroste sul fuoco e due dita di rosso nei bicchieri.

In seguito iniziammo a produrre lo storyboard e le fasi di lavoro successive elaborando ulteriormente l'aspetto iniziale di Kia e dedicando più tempo allo studio degli altri personaggi. Ma questa è un'altra storia.

P.S.
Il curioso che mi ha fatto tutte queste domande alla fine... ha voluto anche il mio autografo!

Marco

Kia e la sua particolarità

Il libro ha una particolarità, in parte è scritto come un libro vero, cioè in prosa, quando però Kia entra nei sogni delle persone le pagine di testo lasciano il posto a tavole da disegno a colori.

Abbiamo voluto in questo modo caratterizzare quest’opera che è rivolta ad un pubblico di ragazzi e ragazze, appassionati di avventura, mistero (si, perchè c’è un mistero da risolvere legato al passato di Kia!) non tralasciando di descrivere il mondo dei ragazzi di oggi, fatto di messaggi, smartphone, musica, passeggiate con le amiche, genitori e professori che rompono... In tutto questo c’è l’elemento fantastico, che irromperà nella vita della protagonista come un bulldozer e la porterà a vivere avventure al di fuori dall’ordinario. Sua guida, complice ed elemento di disordine perenne è il Ghirogiro, con il suo carattere indisponente, permaloso e irritabile

UI sogni di Kia... un sogno per Kia!

Kia è sempre stata una presenza costante nella vita mia e di Marco; l'uscita di questo primo volume è un traguardo, certo, ma certo non finisce qui. Le avventure di Kia sono appena iniziate, e non è detto che l'ambito della sue avventure si limitino alla carta stampata.

Come la vedete Kia cartone animato? Un sogno? Forse si, forse no. Kia è tenace, e soprattutto è una ragazzina caparbia e tenace. Accanto a lei c'è quella spina nel fianco del Ghirogiro che non vorrebbe altro che sbarcare sul piccolo schermo (un toccasana per il suo ego e la sua infinita vanità).

Una piccola anteprima del volume 2

In realtà non sappiamo se possiamo darvi una anteprima del volume 2 che stiamo preparando. Cosa possiamo dirvi che non rientri nell'odiosa categoria degli spoiler?

Vediamo: possiamo dire che Si scoprirà qualcosa del passato di Kia che riguarda i suoi genitori; possiamo dire che farà la sua comparsa un personaggio che avrà un ruolo centrale nella vita di Kia; possiamo dire che la musica e il ruolo di Kia all'interno del gruppo musicale formato con Win avrà sempre maggiore importanza...

... e il Ghirogiro?

Ok, si, ci saranno delle novità anche per lui, ma per momento... acqua in bocca!


Dove è possibile acquistare Kia?

Sito ufficiale della PAV Edizioni (comprando due libri, inserendo il codice pav02 non pagherete le spese di spedizione!)
Amazon (-15%)
IBS (-5%)
Hoepli (-15%)

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