Cinenostalgiche visioni: Schegge di follia



...chiamato anche Heathers, o Lethal Attraction, in Italia Schegge di follia, film del 1989 diretto da Michael Lehmann. Da che io ricordi, passò sui nostri schermi solo una volta, verso la metà degli anni '90. Ricordo che il canale - mi pare Italia 1 - lo pompo' parecchio per tutta la settimana, con trailer creati ad hoc per incuriosire la platea di ragazzini in cerca di emozioni forti e personaggi carismatici... io ovviamente ero tra quei ragazzini e aspettavo con ansia la visione. Il film era interpretato da un luciferino ad affascinante Christian Slater (che venne paragonato dalla critica ad un giovane Jack Nicholson) e da una deliziosa Winona Ryder (oltre che dall'antipatica Brenda di Beverly Hills 90210).
Il film era proprio come me l'aspettavo, cinico, cattivo, nerissimo, grottesco, una satira al vetriolo sulla scuola e la società che cannibalizza i giovani e li fa diventare carne da macello sull'altare dell'apparenza, del perbenismo, della religione, il tutto vestito da black comedy dall'aspetto tipicamente anni '80, nelle acconciature, nei vestiti, nelle musiche e nella fotografia.
Il pezzo forte del film era sicuramente Slater, ribelle con impermeabile nero, moto e carisma da vendere, che offre una interpretazione molto intensa bissata solo, qualche anno dopo, da una altro piccolo cult giovanile - di cui torneremo a parlare presto - in cui interpretava un altro giovane ribelle, cioè il dj per caso che trascina alla rivolta una scuola in Pump up the volume.
Da segnalare che dopo la messa in onda di Schegge di follia, la cronaca italiana riportò la vicenda di un ragazzo che, suggestionato dalla visione, si suicidò. Un corto circuito non da poco visto che il suicidio giovanile era uno degli argomenti forti del film; la cosa ovviamente fu pompata ad arte dai giornalisti e di questo film si persero le tracce.

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