Coraggio... fatti ammazzare (di botte)



Clint Eastwood, più che un uomo... un totem, un reduce di altri tempi virili e gloriosi, dove gli uomini grugnivano, si pestavano a sangue, sparavano, scopavano perennemente corrucciati con un sorriso che gli tagliava a metà la faccia come una cicatrice, un mozzicone di sigaretta al lato e il bicchiere sempre mezzo pieno.
C'è poco da fare, io lo adoro. Come attore, e come regista. Non sbaglia un film. Il suo stile è talmente classico, che forse Clint è l'ultimo della sua generazione, un tesoro da custodire gelosamente. I suoi film si aspettano sempre con ansia, e come proiettili sparati da una Magnum, fanno sempre male.
E poi vogliamo mettere l'"uomo Clint"? Classico ed essenziale. Questo è quanto dichiara al giornalista di Panorama che lo intervista (Panorama del 23 Dicembre 2008): "... anche se l'altro era più grosso e te le suonava, almeno avevi reagito e guadagnato il suo rispetto. Oggi sento parlare di risolvere le cose psicologicamente, non so quando è cominciata questa generazione di femminucce, forse quando tutti hanno cominciato a interrogarsi sul significato della vita. E vogliamo parlare di questa massa di masochisti con tatuaggi e piercing?".
Ecco, in queste poche frasi c'è tutto Clint, la sua visione sulla vita e sui tempi attuali.
E adesso non ci resta che aspettare con ansia il suo nuovo film Gran Torino. Clint torna a far male, e grugnisce che è una meraviglia...

Commenti

  1. quando ero bambina ho visto tutti i film western di C. Eastwood con mio padre, ma ho cominciato ad apprezzarlo davvero solo quando ho visto Mistic River.

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