Da oggi in libreria il nuovo romanzo di Massimo Carlotto e Francesco Abate



Vi ho già ampiamento rotto con la mia passione per Massimo Carlotto. I suoi libri, tra noir e giornalismo d'inchiesta, sono appassionanti, pieni di personaggi ottimamente costruiti, tesi e crudi. Libri che si leggono con il fiato sospeso, in apnea. Si chiude un libro di Carlotto e subito se ne vorrebbe avere un altro sul comodino. Per fortuna lo scrittore è instancabile. Non ha fatto in tempo ad uscire Perdas de Fogu che già un altro libro trova posto sugli scaffali delle librerie. Per fortuna.

A proposito di Perdas de Fogu, dovrei, per la fine della settimana, mettere finalmente on line il video fatto durante la presentazione di Roma.

Per quanto riguarda il nuovo libro, proprio nei giorni in cui Greenpeace svela a tutto il mondo i meccanismi assurdi attraverso i quali si muove il traffico illegale di rifiuti elettronici tra il Nord e il Sud del mondo, esce L’albero dei microchip, il nuovo noir d'ecomafia per la collana VerdeNero firmato da Carlotto e Abate.

E proprio di rifiuti elettronici si parla nel nuovo romanzo del maestro del noir mediterraneo Carlotto e della tagliente penna cagliaritana di "Così si dice", reduci dai grandi successi di Mi fido di te e il recentissimo Perdas de Fogu. Un viaggio nei meandri più oscuri della politica e della criminalità internazionale, un romanzo inchiesta appassionato e incalzante.

Due trame che si dividono tra Liberia e Italia. Da una parte la storia di Kimmie Dou, militare Onu che indaga su un traffico internazionale di armi e dall’altra quella di Matteo, un bambino autistico con la passione per l’informatica.

Le due vicende troveranno un nesso logico proprio nel traffico di rifiuti elettronici che si dipana tra l’Italia e il paese africano. L’albero dei microchip, di Massimo Carlotto e Francesco Abate, è stato scritto in collaborazione con Michele Ledda, Marcella Catignani, Andrea Melis, e Piergiorgio Pulisci del collettivo Mama Sabot, con cui Carlotto aveva già collaborato per Perdas de Fogu.

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