Massimo Carlotto presenta Perdas de Fogu

Carlotto è uno dei miei scrittori preferiti. Perchè amo il noir, e lui ha rivitalizzato in Italia il genere inventando un personaggio come l'Alligatore, perchè nei suoi libri gli argomenti di attualità, anche i più scottanti - e parlo ad esempio del G8 di Genova, della sofisticazione alimentare o del dramma dei desaparecidos argentini - vengono trattati, e indagati, con intelligenza e vera passione giornalistica (e parlo del giornalismo di un tempo). Per questo l'appuntamento che vi segnalo è da non mancare: Mercoledì 4 Febbraio 2008 dalle ore 18:00 presso la Feltrinelli di via Appia Nuova 427 a Roma Massimo Carlotto presenterà il suo ultimo libro Perdas de Fogu.



Frutto di una lunga e meticolosa inchiesta condotta da Massimo Carlotto e dal gruppo di scrittori uniti nella sigla Mama Sabot, Perdas de Fogu (edizioni e/o) segna il ritorno di Carlotto al romanzo d’inchiesta contemporaneo. Intervengono Stefano Montanari e Roberto Pirani.

La trama del libro: Sardegna 2008. Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali. Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d’affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli effetti dell’inquinamento bellico sugli animali. Entrambi saranno costretti a giocare una partita complicata e pericolosa il cui premio è la sopravvivenza.

Ma il buon Carlotto è instancabile, non fa in tempo a presentare un libro che già un altro è ai nastri di partenza: il 24 Febbraio, infatti, Massimo tornerà nelle librerie con un nuovo romanzo L'albero dei microchip, per la collana VerdeNero; un altro noir d'inchiesta scritto insieme a Francesco Abate (con cui aveva già realizzato il bellissimo Mi fido di te) e alcuni Mama Sabot.

Questa la trama: Kimmie Dou, funzionario dell'Onu in Liberia, sta indagando su un traffico di armi. Dopo settimane di appostamenti, può finalmente entrare in azione. Lui e i suoi uomini bloccano una colonna di camion, ma quando aprono i portelloni non trovano mitragliatrici ma rottami di computer.
Acqui Terme, Italia. Matteo è un bambino autistico che ha ereditato dal padre la passione per l'informatica. La sua malattia lo espone agli scherzi dei suoi compagni di scuola, che gli fanno credere che nel campo dove si trovano a giocare a calcio crescono i computer. In realtà, il campo è una discarica abusiva di rifiuti elettronici, di cui comincia a occuparsi il capitano della Finanza, Nicola Einaudi. Le sue indagini si intrecceranno con quelle di Kimmi Dou, che dall'Africa ripercorre con ostinazione le rotte dello smaltimento dei rottami, sotterrati nella savana grazie alla complicità dei Signori della Guerra. I due uomini si incontreranno al porto di Livorno, da dove cominceranno un viaggio nei meandri più oscuri della politica e della criminalità internazionali. Un nuovo noir d'inchiesta e oscuri intrecci che va a scavare nel torbido dell'Italia.

Maggiori informazioni su www.verdenero.it

Vi segnalo inoltre un articolo molto interessante scritto da Carlotto e pubblicato sul Manifesto in cui lo scrittore riflette sullo stato della letteratura gialla e noir.

Assolutamente da visitare ovviamente il sito di Massimo Carlotto.

Commenti

  1. Ottimo autore! I romanzi dell'alligatore restano i miei preferiti. Ha uno stile molto coinvolgente e dei personaggi delineati molto bene.
    Giallo e noir veramente di classe!
    Grazie della segnalazione.

    RispondiElimina
  2. A parte il ciclo dell'Alligatore, se non li hai letti ti consiglio gli altri noir, Arrivederci amore mio o L'oscura immensità della morte, oppure Mi fido di te, scritto con Francesco Abate, che parla di sofisticazione alimentare... l'ho finito da poco e mi ha sconvolto!!

    RispondiElimina

Posta un commento