Veronica dal vivo



Un libro di racconti, spunti, riflessioni a voce alta, un libro di cronaca inquietante e drammatica, buffa ed ironica, divertente e tagliente su un’Italia alla deriva. Veronica dal vivo, primo libro di Giuseppe Casa, affonda il coltello in una realtà fatta di voci smozzicate o urlate, di segreti dietro le mura di casa, di droga, sesso e violenza, televisioni e telepromozioni.

Là dove Primavalle e Monteverde Vecchio si chiamano Firstvalley e Mountold Grees, e gli skin sono gente buona, aperta e onesta, dove i carcerati sognano di aprire un’autofficina e un gruppo di “gattare” si riuniscono in una banda contro gli extracomunitari che si mangiano i loro gatti, si snodano i racconti lunghi non più di una pagina di un analista della realtà. Tra Concette diventate Concite, e una Rosaria che la madre vorrebbe poter ribattezzare Alba o Ambra. Davanti alle odierne e inquietanti luminescenze tv di Maria De Filippi e Mara Venier, Sgarbiquotidiani e Costanzishow. Ma anche al cospetto di totem memorabili come i fotoromanzi con Franco Gasparri e Claudia Rivelli, la gola profonda di Linda Lovelace, il “tornerai tornerò” dei Santo California, Freddy Mecury e Kurt Cobain il primo libro di Giuseppe Casa, insegnante di educazione fisica che vive e lavora a Roma, scava in profondità più di un qualsiasi autore pulp, dividendo i suoi racconti in capitoli esplicativi, (Parliamone qui; Confessione vere; Cronaca italiana; Vita culturale; Giochi; Corrispondenza estera; I misteri del sesso; I vostri problemi; Dottore mi dica; Vite vissute; Dimmi con chi vai), lasciando intuire, tra le righe, frammenti di una colonna sonora potente e lirica come lo possono essere i brani di Lou Reed, Radiohead, Scisma, Csi, Iggy Pop, per passare a fotogrammi di film scomodi di autori come Tarantino, Ferrara o Cronenberg (ringraziati nelle note alla fine del libro).

Edito inizialmente da Transeuropa, Veronica dal vivo è un libro da (ri)scoprire; ai tempi delle iniziative de L'Unità era possibile trovare il libro “in tandem”, su iniziativa proprio della “L’U Multimedia”, abbinato al film in vhs Tutti giù per terra, interpretato da Valerio Mastandrea. Ottimo contrappunto visuale alla caustica ironia delle pagine di Casa. Quella versione minimalista, con una bella copertina in bianco e nero, è adesso fuori catalogo.
Il libro è stato ristampato nel 2004 dalla Baldini Castoldi Dalai nella collana Romanzi e racconti in una versione "remaster" e ampliata.

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