The Vampire Diaries



Vi ricordate Dawson's Creek? E vi ricordate quelle magnifiche puntate speciali che venivano mandate in onda ad Halloween? Per quanto mi riguarda erano delle chicche, saccheggiavano il meglio del teen horror e lo riproponevano al pubblico televisivo con poche varianti e giusto un alleggerimento nel finale. Merito di Kevin Williamson, che veniva dalla destrutturazione dello slasher di Scream e So cosa hai fatto.
Ebbene, ho visto le prime due puntate di The Vampire Diaries e mi sono venute in mente quelle puntate. Il perchè è presto detto: toglieteci i vampiri, e ecco bello che pronto uno spin off di Dawson's Creek.

Non scherzo. Realizzato dallo stesso Kevin Williamson il telefilm è pieno zeppo di tutte le ossessioni del buon Kevin, dunque un paesino e i suoi segreti; la variopinta umanità che lo abita; tanti bei corpi di adolescenti ognuno con il proprio carattere/stereotipo: il figo, l'oca, l'interessante, il tenebroso, il duro, il tossico; una fotografia molto da teen horror anni '90; qualche effetto speciale ed ecco riciclato il solito canovaccio, il solito triangolo amoroso, le solite scaramucce tra innamorati. Che poi ci siano di mezzo anche i vampiri, è solo una coincidenza, un contentito per le ragazzine che si bagnano con Twilight.

Era ovvio che quelle stesse dinamiche si trasferissero in tv. Anzi, mi stupisco che non sia successo prima.

Vampire Diaries è la storia di una ragazza che è oggetto della passione di due fratelli vampiri, uno buono ed uno cattivo, che sono in lotta per la sua anima e per le anime dei suoi amici e della sua famiglia.

Come in Dawson, anche in The Vampire Diaries si scopa poco e niente e si parla tanto, troppo, addirittura il vampiro tiene un diario e non fa altro che parlarsi addosso. Che tenero...

A parte tutto, queste prime due puntate si fanno guardare - non proprio con attenzione - uno sbadiglio, un occhio all'orologio, ma passano. Tutto sta a vedere come la serie procede. Su cosa si butteranno, sul'horror, sul teen-drama, o continueranno ad annacquare entrambi i generi con poca convinzione ed un occhio al portafogli?

Tra le tante note stonate una m'è sembrata la peggiore: Williamson ha sempre dimostrato di saper scrivere degli ottimi dialoghi, taglienti, romantici, realisti, i dialoghi tra Dawson e Joey, tra Jen e Pacey erano frizzanti e tenevano sempre desta l'attenzione. Ebbene in Vampire Diaries i dialoghi appaiono appannati e anonimi, molto scontati, quando si butta sul romantico lo fa alla Baci Perugina, quando vira all'horror e allo scontro tra i due fratelli è la solita solfa teen-testosteronica vista in decine e decine di film simili. Un peccato.

La serie è tratta dai romanzi di tale L. J. Smith. C'è una guerra tra poveri se sia venuto prima Vampire Diaries o Twilight. Dati di pubblicazione alla mano rilevano che V.D. è precedente a T. Per quanto ci riguarda del primo possiamo dire che è una porcate fatta e finita, il secondo è sulla buona strada per diventarlo. Amen.

Commenti